3. Esecuzione dell’Installer

  1. Scarica qui la binary release di OpenSPCoop2

  2. Scompatta l’archivio, verifica ed eventualmente imposta la variabile d’ambiente JAVA_HOME in modo che riferisca la directory radice dell’installazione di Java. Lancia l’utility di installazione mandando in esecuzione il file install.sh su Unix/Linux, oppure install.cmd su Windows.

    Nota Bene: L’utility di installazione non installa il prodotto ma produce tutti gli elementi necessari che dovranno essere dispiegati nell’ambiente di esercizio. L’utility di installazione mostra all’avvio una pagina introduttiva.

    Introduzione

    Figura 1. Introduzione


  3. Dopo la pagina introduttiva, cliccando sul pulsante Next, appare una schermata dove fornire i seguenti dati:

    Informazioni Preliminari

    Figura 2. Informazioni Preliminari


    Operare le scelte sulla maschera di Informazioni Preliminari tenendo presente che:

    • Directory di Lavoro: una directory utilizzata da OpenSPCoop2 per inserire i diversi file di tracciamento prodotti. Non è necessario che questa directory esista sulla macchina dove si sta eseguendo l’installer; tale directory dovrà esistere nell’ambiente di esercizio dove verrà effettivamente installata la porta di dominio.

    • DB Platform: il tipo di database scelto tra quelli supportati: PostgreSQL, MySQL, Oracle, HyperSQL, SQLServer 2005, IBM DB2.

    • Application Server: Application server utilizzato selezionato tra: JBoss4.x, JBoss5.x, JBoss6.x, JBoss7.x, WildFly 8.x, Apache Tomcat.

  4. Al passo successivo si dovranno inserire tutti i dati per l’accesso al database ed in particolare:

    Informazioni Accesso Database

    Figura 3. Informazioni Accesso Database


    • Hostname: indirizzo per raggiungere il database

    • Porta: la porta da associare all’host per la connessione al database

    • Nome Database: il nome dell’istanza del database a supporto di OpenSPCoop2. Non è necessario che questo database esista in questa fase. Il database di OpenSPCoop2 infatti potrà essere creato nella fase successiva purché il nome assegnato coincida con il valore inserito in questo campo.

    • Username: l’utente con diritti di lettura/scrittura sul database sopra indicato. Analogamente al punto precedente, l’utente potrà essere creato nella fase successiva dopo aver creato il database. Ricordarsi però di utilizzare il medesimo username indicato in questo campo.

    • Password: la password dell’utente del database.

  5. Al passo successivo si dovranno inserire i dati relativi alla cooperazione applicativa ed in particolare:

    Informazioni Cooperazione Applicativa

    Figura 4. Informazioni Cooperazione Applicativa


    • Protocolli attivi: contrassegnare con un flag i protocolli che saranno gestiti dall’installazione della Porta di Dominio, scelti tra quelli offerti built-in dal prodotto. Allo stato attuale i protocolli supportati sono SPCoop, Trasparente e SdI Fatturazione Elettronica. È possibile anche effettuare una scelta vuota nel caso in cui si intenda adottare un plugin di protocollo personalizzato.

    • Soggetto della PdD: nome del soggetto di default che verrà creato automaticamente e associato alla PdD operativa cui verrà dato il nome PdD<nomeSoggetto>.

  6. Al passo successivo è possibile optare per l’installazione del modulo di compatibilità con il precedente prodotto OpenSPCoop v1. Questa scelta consente di mantenere la compatibilità con servizi applicativi che utilizzano le interfacce di OpenSPCoop v1.

    Compatibilita' OpenSPCoop v1

    Figura 5. Compatibilita’ OpenSPCoop v1


  7. Premendo il pulsante Install il processo di configurazione termina con la produzione dei files necessari per l’installazione di OpenSPCoop2 che verranno inseriti nella nuova directory dist creata al termine di questo processo.

    Installazione Terminata

    Figura 6. Installazione Terminata


    I files presenti nella directory dist dovranno essere utilizzati nella fase successiva di dispiegamento di OpenSPCoop2